Thursday, 21 February 2013

Vin Santo

Vin Santo is a type of Italian dessert wine mostly produced in Tuscany, and from white grape varieties such as Trebbiano and Malvasia, but red Sangiovese grapes can also be used to produced a rose styled wine.
The wines are often known as straw wines since they are often produced by drying the freshly harvested grapes on straw mats in a warm and well ventilated area of the winery buildings or by drying the grapes by hanging them on racks. 
The name Vin Santo or "Holy wine" is thought to date from the Renaissance period when this style of sweet wine was used by priests at Mass, but there are several other stories as to how the name came about so it is doubtful if we will ever know the exact derivation of the name!

Il Vin Santo è un tipo di vino italiano da dessert prodotto per la maggior parte in Toscana, da varietà di viti come il Trebbiano e la Malvasia ma anche dal Sangiovese che viene impiegato per la produzione di una variante rosata. Questi vini vengono anche comunemente chiamati "vini paglia" in quanto passano per un procedimento che prevede l'asciugatura dei grappoli appena raccolti su stuoie di paglia in un ambiente caldo e ben ventilato della cantina, oppure anche appendendo i grappoli su degli scaffali o griglie.
Il nome vine generalmente datato al periodo del Rinascimento quando questo vino era molto usato durante le funzioni religiose per l'atto dell'eucarestia. Ad ogni i modo sono  molti altri racconti su possibili origini del nome  al punto che è improbabile che sapremo mai quale sia l'esatta derivazione del nome Vin Santo






The grapes for Vin Santo are harvested in September and October and are then laid out on straw of hung in drying sheds to allow the moisture in the grapes to evaporate, thus allowing the residual sugar content to increase and the longer they dry the higher the sugar content. Fermentation is started after a few weeks of this drying process or can be left as long as four or five months depending on the style and sweetness of the resulting wine is required.The wine is then left to age for between three and five years in oak barrels though in the past chestnut barrels were more commonly used as this wood was more commonly available and producers thought that chesnut gave the wines more flavour and complexity.


La raccolta dell'uva per il Vin santo avviene a Settembre ed Ottobre e passa subito per il procedimento di asciugatura sopra descritto, che permette all'umidità dei grappoli di evaporare ma allo stesso tempo alla percentuale di zuccheri presenti di aumentare e perciò più a lungo i grappoli passano per questa fase, più alta sarà la concentrazione di zuccheri presente. La fermentazione viene incominciata dopo il processo di asciugatura che può variare da alcune settimane fino a quattro o cinque mesi, a seconda della tipologia di prodotto che si vuole ottenere ed ovviamente del livello di dolcezza che si vuole avere nel prodotto finito.
Dopo di ché il vino è lasciato invecchiare tra i tre ed i cinque anni in botti di quercia sebbene in passato le botti di castagno fossero le più usate in quanto questo tipo di legno era più facilmente reperibile in Toscana. Inoltre i produttori ritenevano che il castagno conferisse una maggiore complessità di gusto al prodotto finito.





The colour, sweetness and quality of Vin Santo can vary greatly depending on the type of grape and production methods used to make the wine. Vin Santo can be produced to make a wine that is bone dry like a fine Fino or at the other extreme of the taste scale,very sweet, the wine can also be fortified with grape spirit and these fortified wines are known as Vin Santo Liquoroso. The colour can also range from very pale to dark amber and there are many complex flavours that can include hints of honey, cream and nuts.
In Italy Vin Santo is normally served at the end of a meal with coffee and hard biscuits where it is known as a Digestif and is becoming more popular with consumers in other parts of the world, in the UK its consumption has increased greatly over the past few years.
Because of the timescales and complex production methods involved in the making of good Vin Santo, the wines are generally more expensive than normal table wines and top Vin Santo can be a real luxury because of its cost.

Il colore, dolcezza e qualità del vin santo può variare enormemente a seconda della varietà di uva utilizzata nonché varianti nel metodo di produzione utilizzato. Il Vin Santo può essere prodotto ottenendo un vino molto secco come il pregiato Fino, oppure all'estremo opposto della varietà un Vin Santo estremamente dolce ed a volte anche fortificato con l'aggiunta di alcol d'uva che porta all'ottenere il Vin Santo Liquoroso. Anche il colore ha una vasta gamma di varianti che vanno da un'ambra pallido ad uno molto intenso ed il sapore può essere davvero complesso con note che vanno dal miele alla crema alle noci.
In Italia il vin santo è normalmente servito alla fine del pasto a ridosso del caffè ed accompagnato da biscotti secchi della tradizione secondo la cultura del digestivo. Tale abitudine sta diventato costantemente più popolare in altre parti del mondo ed in Inghilterra l'uso di Vin Santo è incrementato parecchio negli ultimi anni.
A causa del lungo processo di lavorazione ed invecchiamento che sono indispensabili per ottenere un buon Vin Santo, questo vino è di conseguenza più costoso di un normale vino da tavola ed un Vin Santo ai vertici della qualità può a ragione essere considerato un bene di lusso. 





Saturday, 29 December 2012

Passerina white wine of Le Marche

Le Marche is a region of Italy that makes some really lovely wines that are relatively unknown in other parts of Italy, let alone the wider world. One of the lesser known wines which is typical of Le Marche is the white passerina which is produced in the south of the region, predomiminantly in the Ascoli Piceno province.
The passerina grape variety has been grown in Le Marche from ancient times but is now also grown in small amounts in the Italian regions of Abruzzo, Emilia Romagna and Lazio.
Passerina is one of the four typical white wines of Le Marche region along with the more common verdicchio and also the falerio and pecorino white wines, there is also a lovely slightly sparkling passerina whch is only produced in very small quantities.

La Marche è una regione dell'Italia che produce alcuni dei migliori vini del paese, nonchè ancora relativamente sconosciuti all'estero, ed alcuni perfino al di fuori del territorio regionale. Uno dei vini meno conosciuti ma tipico della regione è il Passerina che viene prodotto nel sud della regione, principalmente dell'area dell' Ascolano.
Questa varietà di vitigno viene coltivata nella regione Marce da migliaio di anni ma è anche presente, seppur in quantità ridotte, in altre zone della penisola come l'Abruzzo , Emilia Romagna ed il Lazio.
La Passerina è uno dei quattro vini bianchi tipici delle Marche insieme con il molto più conosciuto Verdicchio e anche il Falerio ed il Pecorino nonchè una varietà di Passerina leggermente frizzante che però è prodotta in quantità davvero ridotte.





Passerina grapes are relatively small but produce wines with high levels of acidity and sugars which give a very clear, balanced wine, perfect for serving with fish dishes and poultry.
The wine is characteristically dry with aromas of flowers, wild herbs, almonds, also with hints of honey and peach, this is why this lovely wine is becoming increasingly popular with wine lovers both in Italy and the UK where it is starting to be imported in larger quantities.
There are now many small producers of passerina wine in Le Marche and one of our favourites is Vini Centanni from near Montefiore, this family run winery produces a large range of organic wines all of which are typical of the Le Marche region.
The falerio and passerina white wines produced by Vini Centanni have consistently proved popular in wine tastings arranged by Vinitours and Sagraitalia in London and Norwich in the UK. Visits to the Vini Centanni vineyards and winery is one of the specialised tours that Vinitours can offer clients in 2013, as well as tours, tastings and workshops at many of the best wine producers in the Marche region.

Il grappolo della Passerina presenta acini di piccole dimensioni ma che sono in grado di produrre un vino dall'alto livello di acidità e zuccheri, dal colore chiaro, ben bilanciato e perfetto per abbinamenti con portate di pesce e carni bianche.
Il vino è tipicamente secco con aroma di fiori, erbe selvatiche, mandorla ed una nota di miele e pesca. Un mix che sta rendendo questo vino sempre più popolare tra gli amanti ed intenditori tanto italiani che stranieri, in particolare negli UK dove l'importazione sta ora iniziando ad espandersi su larga scala.
Oggi ci sono molti produttori di passerina sul territorio marchigiano, in prevalenza medio-piccoli, ed uno dei nostri preferiti è sicuramente Vini Centanni vicino Montefiore, azienda a conduzione famigliare che produce una serie di vini fortemente legati al territorio per storia e tradizione.
In particolare i vini bianchi Falerio e Passerina prodotti da Vini Centanni sono risultati fortemente apprezzati dal pubblico inglese durante degustazioni organizzate da Vinitours e Sagraitalia a Londra e Norwich.
La possibilità di visitare le vigne e l'azienda Centanni è una delle molte offerte e possibilità facente parte dei tour organizzati da Vinitours per il 2013, così come tour, degustazioni e workshop in alcune delle migliori aziende del territorio marchigiano.


Saturday, 24 November 2012

Rosso Conero wines of Le Marche

The most famous red wine of the Le Marche region of Italy must be the full bodied Rosso Conero which is a fabulous wine grown in the area surrounding the regions capital city of Ancona. Rosso Piceno is the other famous red wine from Le Marche and these two red wines make up the majority of the red wine produced in this region of Eastern Italy.
The Conero is the name of the small mountain on the Adriatic coast just south of the city of Ancona and is the most well known landmark in this beautiful region of Italy extending out into the sea and you first see this iconic mountain with the surrounding port and docks as you fly in to the regions main airport at Falconara.
The land on the slopes of Monte Conero and also the surrounding area in that part of the Le Marche region are perfect for the cultivation of the Montepulciano grape and also the area has a near perfect micro climate for growing this variety of grape.

Il vino rosso più famoso della regione Marche è probabilmente il Rosso Conero che è prodotto nell'area che circonda la provincia di Ancona a ridosso appunto del Monte Conero. Il Rosso Piceno è l'altro vino rosso di punta della regione ed insieme questi due rossi corrispondono alla maggior parte della produzione di rosso delle Marche.
Il Rosso Conero prende il suo nome dal Monte che si affaccia direttamente sul mare a ridosso del capoluogo Ancona ed è anche uno dei siti naturali e balneari più famosi della regione e della costa Adriatica. Il terreno nei pendii attorno al Conero così come l'area circostante in questa parte della regione, costituiscono l'ambiente dove i vitigni che costituiscono il Rosso Conero vengono coltivati,e tra le varietà si annovera in particolare il Montepulciano.




Rosso Conero is a wine appellation of this part of central Le Marche region and the wine is made up of a minimum of 85% Montepulciano grapes, the remainder normally comprising the Sangiovese grape variety.
There is a tale that the Rosso Conero wine dates all the way back to when Hannibal was crossing Italy and marching on Rome that he provided his war weary army and even the horses Rosso Conero wine!
The DOC classication was awarded in 1967 and the vines are grown on the mineral rich chalky and clay soils on the slopes of Monte Conero and also the immediate area in the present day Ancona province of Le Marche.

Il Rosso Conero di denominazione controllata proviene esclusivamente da questa zona d'Italia ed è costituito da un minimo di 85% di Montepulciano ed il restante 15% generalmente di Sangiovese.
La tradizione storica di questo vino si rintraccia fino ad Annibale e la sua discesa nella penisola alla volta di Roma e si racconta che il Rosso Conero fosse il vino che sia i soldati che gli stessi cavalli bevessero durante la campagna militare!
La denominazione DOC è stata conferita nel 1967 per i vitigni che crescono sul terreno ricco di minerali quali il gesso e l'argilla di cui gli altopiani del Conero sono costituiti. Inoltre la presenza così ravvicinata del mare contribuisce in modo significativo alla particolarità ed unicità di questo vino della provincia di Ancona.




The wines are powerful, full bodied ruby reds with intense aromas and colours with flavours of black cherries,blackberries and herbs.
At present just over 200 hectares of land is given over to the vineyards in seven municipalities including Ancona, Numana, Sirolo and Offagna and the wines are increasingly being exported to other parts of Europe  mainly to Germany and Holland.
Rosso Conero is particulary suited to strong meat dishes, such as beef stews, steaks and game dishes, but also is perfect with strong salami and a wonderful local Le Marche cheese Pecorino di Fossa which is found throughout the region.
With food the wonderful white Verdicchio from the same area of Marche pairs perfectly with the robust red Rosso Conero and we at Vinitours are hoping to promote this fabulous red wine in London and other parts of the UK and Holland in 2013.

Il vino si presenta di un intenso e pieno colore rosso rubino, con un aroma intenso che richiama note floreali ma anche di ciliegia, mora ed erba.
Al momento poco più di 200 ettari di terreno è impiegato per la coltivazione di questo vino, in un territorio che si snoda tra sette diversi comuni della zona che includono tra gli altri Ancona, Numana, Sirolo e Offagna con un aumento costate dell'esportazione in Europa, prevalentemente Olanda e Germania.
Il Rosso Conero è particolarmente adatto per piatti importanti di carne rossa come arrosti, stufati e bistecche ma è anche indicato con salami e con formaggi a lunga maturazione come il Pecorino di Fossa tipico della regione.
Con i piatti tipici regionali il Verdicchio, vino bianco della stessa area, si accompagna perfettamente a questo rosso all'interno anche dello spesso parto durante le differenti portate, e noi di Vinitours stiamo lavorando per la promozione di questo vino negli UK durante questo inverno e anche in Olanda a partire dalla prossima primavera.



Saturday, 27 October 2012

La Marca di San Michele Wines

In the Le Marche region of eastern Italy there are many producers of the Verdicchio white wines which are so typical of this part of Italy. Increasingly many of the Verdichhio wines in this region are being made by using organic methods of production and now a very few of the smaller more dynamic producers are starting to make wines using only biodynamic methods of viniculture.
One such producer now making a range of  biodynamic Verdicchio white wines is the small artisan wine maker La Marca di San Michele who are based near the pretty town of Cupramontana in central Le Marche.

Nella regione Marche, nella parte est dell'Italia, possiamo molti produttori di Verdicchio, essendo questo vino bianco tipico della regione. Sempre più produttori della zona stanno concentrandosi sull'utilizzo di tecniche di coltivazione e produzione organici ed una ristretta fascia di produttori su tecniche biodinamiche.
Uno di questi produttori, che si sta ora concentrando su una linea di Verdicchio biodinamico, è La Marca di San Michele situata nella cittadina di Cupramontana nella provincia di Ancona.




The gentle rolling hills and mild micro climate of this area of Le Marche is perfect for the production of Verdicchio wines and it is believed that wine making dates back to the Carmolite monks who first established themselves in this area in the 12th Century.
The Bonci family first owned a vineyard in this area at the beginning of the 20th Century when land was purchased by Domenico Bonci and since then the family Bonci has increased the size of the vineyards substantially.
In 2006 Alessandro and Beatrice Bonci created a new company focused on producing wine only by organic methods from six hectares of land seperate from the other Bonci vineyards. Alessandro and Beatrice now aim to be a producing fine Verdicchio wines from a fully biodynamic vineyard by early next summer 2012.

Le colline di questa zona e le particolari condizioni micro-climatiche rendono l'area perfetta per la produzione  del Verdicchio che in questa zona risale ad 12esimo secolo ad opera di una congregazione di monaci Carmelitani che qui avevano il loro monastero.
La famiglia Bonci ha acquistato la prima vigna in quest'area all'inizio del '900 ad opera di Domenico Bonci e da allora la famiglia ha portato avanti la produzione di Verdicchio incrementandone notevolmente la varietà e l'estensione.
Nel 2006 Alessandro e Beatrice Bonci hanno creato una nuova azienda incentrata sulla produzione esclusiva di vino con modalità biologiche rilevando sei acri delle vigne di famiglia. Alessandro e Beatrice ora portano avanti un progetto di produzione di Verdicchio secondo modalità interamente biodinamiche.


This excellent small artisan wine producer makes only two fine Verdicchio wines, Il Pigro and Capo Volto, with a total production of only 2,500 bottles for Il Pigro and around 6,500 for Capo Volto. 
Il Pigro is aged in barrels for nine months and then released twenty months after the original harvest, CapoVolto is aged on the lees in stainless steel for eight months and then for a minimum of six months in the bottle.
Both wines are dry with a delicate citrus bouquet and a slightly acidic finish, offering the consumer two wonderful examples of the Verdicchio white wines from Le Marche.

Questa eccellente piccola azienda produce al momento due tipologie di Verdicchio, Il Pigro ed il Capovolto per una produzione totale di sole 2.500 bottiglie per Il pigro, ed all'incirca 6.500 per il Capovolto.
Il Pigro è invecchiato in botti di legno per nove mesi e poi passato in bottiglie per un totale di 20 mesi di invecchiamento. Il Capovolto è invecchiato otto mesi in botti di acciaio e poi passato il bottiglia per un minimo di 6 mesi prima dell'immissione sul mercato.
Entrambi i vini risultano freschi e delicati con note di cedro e leggermente acidi sul finire ed entrambi offrono al consumatore due magnifici esempi di produzione di Verdicchio dalle Marche.

Monday, 8 October 2012

Biodynamic wine

The interest in Biodynamic wines from Italy and other parts of Europe has been growing in the past couple of years as consumers search for wines which have a greater depth and structure which are a characteristic of wines grown by biodynamic methods of agriculture. Olive oils also produced in this way are also increasingly being sought out by consumers who wish to eat and consume oils grown by passionate producers in Italy and elsewhere.
Importers in the UK such as Selezione Zanotto of London already sell wines mostly produced by organic methods and also a selection of excellent natural wines, but they also now import and sell a biodynamic red wine from Tuscany which is proving popular with customers in London.

L'interesse per il vino Biodinamico  proveniente dall'Italia e altri parti d'Europa è cresciuto notevolmente nell'ultimo paio di anni in quanto il consumatore ricerca maggiormente vini che possiedono grande profondità e struttura che sono le principali caratteristiche dei vini coltivati usando il metodo Biodinamico. Anche gli oli d'oliva prodotti con questa metodologia stanno diventando sempre più ricercati da consumatori che desiderano gustare olio cresciuto e prodotto da produttori appassionati in Italia e nel resto d'Europa.
Importatori nel Regno Unito come Selezione Zanotto a Londra, già vendono vini principalmente prodotti secondo metodo organico nonché una selezione di eccellenti vini completamente naturali, ma stanno ora iniziando anche ad importare e vendere vino rosso interamente biodinamico proveniente dalla Toscana che sta avendo un buonissimo successo di pubblico e, in collaborazione con noi, ci aspettiamo presto anche dalle Marche.





Vinitours together with Olivaverde are very active in promoting both biodynamic wines and olive oils from Italy and from regions such as Le Marche, Umbria, Toscana and Puglia. We are working closely with the Biodynamic producers and associations both in Italy and the UK to arrange tasting and social events in the winter of 2012 and all through 2013 and beyond, further details and news will be coming along very soon!!

Vinitour insieme con Olivaverde sono molto attivi nella promozione di vino ed olio extra vergine d'oliva biodinamici dall'Italia ed in particolare da regioni come le Marche, l'Umbria, la Toscana e la Puglia. Stiamo attualmente lavorando a stretto contatto con produttori ed associazioni biodinamici sia in Italia che nel Regno Unito al fine di organizzare una serie di degustazioni ed eventi durante la stagione invernale 2012, durante tutto il 2013 e speriamo anche nel corso dei prossimi anni. Informazioni e dettagli saranno presto disponibili!!

Monday, 1 October 2012

Falerio wine from Le Marche

The most well known white wine of the Le Marche region is the Verdicchio which is produced throughout the region and also in parts of Abruzzo, but another fabulous but lesser well known wine is the Falerio variety which is from the south of the region.
The Falerio wines are produced in small quantities in a designated area south of the central Ancona Province and two other varieties of white wine are also produced in this southern area, the Passerina and the Pecorino. The Falerio dei Ascolani designation is a special wine appellation of the southern area of the Le Marche region which dates from 1975 but updated by law in 2003.
The Falerio wines must by law must contain only grapes from the Pecorino, Passerina and Trebbiano varieties and the area of production must be in the coastal belt of the region bordering the Adriatic and include the towns of Ripatransone and Offida, together with the many small villages in the area such as Carassai, Montefiore, Ortezzano, Montalto and Monterubbiano.

Il vino probabilmente più conosciuto delle Marche è il Verdicchio che viene prodotto in svariate zone della regione ed anche in alcune parti dell'Abruzzo, ma un altro fantastico benchè meno conosciuto vino bianco è il Falerio prodotto principalmente nel sud della regione.
Questo vino è prodotto in piccole quantità in una particolare area a sud della provincia di Ancona ma la produzione principale è nelle provincie di Ascoli e Macerata. Il Falerio dei Colli Ascolani viene introdotto a tutela da norma di legge nel 1975 con ultima modifica nel 2003.
Il Falerio per regolamentazione deve essere prodotto solo da uve delle varietà Trebbiano, Pecorino e Passerina, che danno a loro volta il nome ad altri tre vini della zona. L'area di coltivazione deve essere a ridosso della costa, in particolare nella zona tra Ripatranzone ed Offida passando per piccole aree come Carassai, Montefiore, Ortezzano, Montalto e Monterubbiano.




It is believed that the name Falerio originates from the Roman village of that name and shows a link back to the Picenum region of Italy, today we believe that this is the site of the very beautiful Le Marche vilage of Falerone just inland from the city of Fermo.
The wine is light and fresh on the nose and palate and is believed to have been grown and produced to accompany the many fish dishes that are common in this area of Le Marche, but it also goes well with chicken dishes, lamb and pork.
Vinitours along with Livinginlemarche now help promote and market this superb white wine in the UK and northern Europe and one of the producers that we work with is the small Azienda  Vini Centanni  which is located near the vilage of Montefiore del Aso. We believe that this organic producer makes some of the best examples of Falerio and other southern Le Marche wines and are working closely to promote tours and tastings in 2012 and beyond.

Sembra che il nome di questo vino provenga da un villaggio dell'epoca Romana ma le cui origini posso a loro volta essere rintracciate nel precedente periodo di dominazione nella zona del popolo dei Piceni. Un'altra versione accreditata è una derivazione del nome del vino dal villaggio di Falerone, nella zona interna vicina alla città di Fermo.
Il vino all'olfatto ed al gusto risulta leggero e fresco e viene comunemente associato a piatti di pesce della tradizione locale ma può anche essere accostato a carni bianche quali pollo e maiale e persino all'agnello.
Vinitours in collaborazione con Livinginlemarche stà ora iniziando la promozione di questo rimarchevole vino bianco in Inghilterra e nord d'Europa promuovendo in particolare una medio-piccola azienda, Vini Centanni,  nei pressi di Montefiore dell'Aso. Siamo convinti che quest'azienda produca uno degli esempi più raffinati di Falerio insieme con le altre tipologie prodotte, e collaboreremo insieme a loro nel prossimo futuro nella promozione del vino tramite degustazioni nonchè alla creazione di appositi tour enogastronomici nell'arco del prossimo anno ed oltre.




Tuesday, 25 September 2012

Lacrima di Morro D'Alba wine from Le Marche

This lovely red wine from the Ancona province of the Le Marche region is hardly known outside of the region and is produced from the Lacrima grape variety. DOC regualtions allow for up to 20% of the wine to be made from Montepulciano or Verdicchio grapes but in fact most producers make 100% varietal wines.
In the wine making process dried grapes are added after the first racking which is only rarely used in the production of red wines, the other time it is normally used in wine production is in the making of Valpolicella.
The area from which the wine comes is just inland from the Adriatic resort of Senigallia in the central part of the Le Marche region.


Questo particolare vino originario della provincia di Ancona nella regione Marche è molto consumato nella sua zona di produzione ma, allo stesso tempo, poco conosciuto all'infuori della stessa. Essendo un vino protetto dal marchio DOC, per regolamento solo il 20% delle uve può venire dalle varietà montepulciano o verdicchio ma di fatto la maggior parte dei produttori produce una tipologia 100% autoctona.
L'aria geografica da cui viene il vino è la campagna a ridosso della costa anconetana, nella zona a ridossa tra Ancona e Senigallia.







It is thought that the Lacrima grape acquired its name because the shape of the bunches of grapes resemble tears of which lacrima is a derivation. But it could also be that this variety of grape has a skin that splits easily and so weeps juice onto the grape bunches which again look like tears, but a definitive answer will never be found!
Lacrima di Moro D'Alba is a full bodied wine with a slightly thick texture and has sof rounded tannins, the overwhelming feature when tasting the wine is the smell of flowers, particularly roses. 
The wine is the perfect for meat dishes, particularly lamb and pork, maybe not so well paired with beef cuts line steaks, but it is even nice to have it with game and full flavoured poultry dishes. The ideal temperature to serve it is between 15 and 18 C.

Il nome di questo vino deriva secondo tradizione, da una particolare caratteristica dell'acino stesso, per la quale al momento della sua completa maturazione, l'acino produce una piccola fuoriuscita di succo dall'attaccatura come appunto una piccola lacrima.
Questo vino è molto corposo e strutturato, con un gusto pieno ed un colore rosso rubino intenso. All'assaggio risulta subito chiara la nota floreale, in particolare di rosa.
Il vino  è un perfetto abbinamento per i piatti di carne, in particolare agnello e maiale, ma anche con piatti strutturati di carne bianca e la cacciagione locale. Va servito ad una temperatura ambiente tra i 15 ed i 18 gradi